Ora l’archivio è solo digitale

Archiva, libera gli imprenditori da montagne di carte.

Dalla carta al digitale, in un processo di dematerializzazione dei documenti che conviene alle aziende, sia in termini economici che di risparmio di spazio e tempo. Questa l’intuizione di Archiva e del suo Amministratore Delegato, Giuliano Marone, che libera gli imprenditori dai cumoli di carte sotto i quali rischiano di restare sepolti, rendendoli disponibili su server con l’archiviazione ottica sostitutiva.

Per liberare i privati dalle carte e per evitare le disastrose conseguenze che potrebbero derivare da un eventuale incendio o altri danni all’archivio cartaceo di una ditta, le informazioni vengono immagazzinate su hard disk e poi condivise: i fornitori spediscono i documenti al cliente, quindi Archiva li ritira e limette in un server dove lo stesso cliente può andare a consultarli. Ma l’obiettivo è quello di arrivare al passaggio diretto delle fatture dai fornitori ad Archiva, senza nemmeno passare dal cliente.

Recentemente è stato presentato “Early.Archiva”, un nuovo servizio di precontabilizzazione che accelera i processi di registrazione dei documenti e dei dati in essi contenuti, che sono dematerializzati prima che entrino in azienda.

L’intera elaborazione dei dati avviene solo ed esclusivamente in Italia, senza che i dati sensibili delle aziende-clienti passino prima per elaboratori elettronici al di fuori del territorio nazionale.



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